Le pillole di Paolo Cavazzoli.
Parte con oggi una nuova rubrica con i miei consigli per portare luce, colore, stile, in quegli appartamenti, uffici o qualsiasi altro ambiente un po’ troppo bui, o troppo anonimi: dalla scelta del colore ai complementi d’arredo, fatevi rapire dalle mie pillole.
Signori ecco a voi la carta da parati: La carta da parati non ha certo bisogno di presentazioni.
Dimenticata caduta nell’oblio è ora tornata prepotentemente in testa alla preferenze decorative di arredatori e designer, e non solo come tradizionale rivestimento murale.
Le sue fantasie, la sua consistenza e il suo indiscutibile fascino la rendono perfetta per personalizzare con creatività anche altre parti della casa, ce n’è davvero per tutti i gusti. La decorazione murale è uno degli elementi chiave per un arredo davvero ben riuscito.
Per arricchire il look delle stanze la carta da parati è la soluzione perfetta. Che dire di più? Una soluzione perfetta per qualsiasi tipo di esigenze e di gusto. Praticamente un sogno che si avvera.
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Il continuo utilizzo di Pc può causare una serie di disturbi di origine posturale.

Un errato posizionamento del monitor causa dolori ed affaticamento.

Dotare il proprio schermo di un braccio portavideo, permette di adattare dinamicamente la postazione a persone di qualunque statura, rispettandone le esigenze.

Il posizionamento laterale del monitor provoca indolenzimenti del collo e squilibrio posturale, ed è tipico di chi riceve persone, e non vuole l’intralcio del video. Se il tempo dedicato alle persone è minore o uguale a quello impiegato nella digitazione, è consigliabile dotarsi di un braccio portavideo per spostare facilmente e rapidamente il monitor di fronte a sé quando si digita, e lateralmente per il tempo in cui si ricevono persone. Il braccio facilita la condivisione del video con i nostri ospiti, per esempio per presentare un documento, foto o filmati.

Regolare l’altezza del video evita il sovraccarico cervicale.

Grazie al braccio portavideo possiamo variare la profondità del monitor tutte le volte che vogliamo, in modo facile e veloce, così non ci si incurva in avanti e ci si appoggia meglio allo schienale della sedia.

Regolare l’inclinazione del video serve ad evitare fastidiosi riflessi ed avere una visione migliore, soprattutto se si portano lenti, ed in particolare le bifocali.

Evitare le torsioni

E’ raccomandabile tenere monitor, documenti e tastiera allineati alle spalle per evitare posture dannose. Il braccio portavideo concorre a mantenere l’allineamento.

Vantaggi:

Regolazione in altezza = meno stress alla cervicale ed alla schiena

Regolazione in profondità = minor affaticamento della vista

regolazione laterale = allineamento, no torsioni

uso semplice ed intuitivo

scrivania più spaziosa, ordinata e pulita

allineamento monitor/documento/tastiera/spalle

Il nemico numero uno del benessere è uno stile di vita sedentario: muoversi, soprattutto nell’ambiente ufficio dove trascorriamo 8 ore al giorno, contribuisce a migliorare la qualità della vita e il rendimento.

Come conferma questo articolo tratto dalla rivista “Starbene” l’alternanza tra la postura seduta e quella in piedi è la migliore soluzione per il nostro benessere.

L’arredamento per ufficio si adegua, proponendo soluzioni che assecondano al meglio questa necessità per il benessere dei lavoratori.

Passiamo l’equivalente di 17 anni della nostra vita seduti su una sedia, e altri 11 in poltrona davanti alla tv. Un italiano su tre non fa lavori “attivi” o sport di alcun tipo. Il risultato? Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, dallo scarso movimento dipendono il 30% delle malattie cardiache, il 27% delle diagnosi di diabete, oltre il 20% dei tumori al seno o al colon.

La soluzione, grazie alle ultime scoperte, è più semplice del previsto: basta stare in piedi più spesso che puoi! Uno studio dell’Università di Chester (GB) ha calcolato che se lavori per 3 ore in posizione eretta consumi fino a 144 calorie. Ma, soprattutto, fai bene al tuo organismo (e vivi di più, secondo altri studi). Ecco come mettere in pratica, subito, le indicazioni dei ricercatori.

 

Non superare le 8 ore “di sedia”

Come capire se sei sedentaria al punto da mettere a rischio, se non inverti la rotta, la tua salute? «Non esiste una soglia precisa, ma potremmo fissarla a 8-10 ore di sedia (o divano) ogni giorno», spiega Filippo Camerota, fisiatra e dirigente medico del Policlinico Universitario Umberto I di Roma.

«Non è difficile raggiungerla, basta pensare a tutto quello che facciamo in posizione seduta: lavorare al computer, leggere o studiare, pranzare o cenare, guidare l’auto, spostarsi in treno o in aereo…».

Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal, se riuscissimo a ridurre a 3 ore il tempo di sedentarietà in una giornata, la nostra vita potrebbe allungarsi di 2 anni. Ma è molto difficile, visti gli stili di vita che ci impone la società di oggi. A meno che non ci arriviamo a piccoli passi, iniziando ad alzarci più spesso.

 

Allenati a tirarti su

«Per abituarsi a stare più in piedi che seduti occorre imparare a sfruttare le tante occasioni per farlo che ti si presentano nel corso della giornata», suggerisce Camerota. «Al lavoro, evita di telefonare al collega nell’altra stanza, ma alzati e vai a parlargli di persona. Usa apposta la stampante più lontana dalla tua postazione: a fine mese avrai fatto chilometri!

Cerca, poi, di alzarti dalla scrivania almeno ogni mezz’ora, anche solo per 2-3 minuti. Se usi l’auto, parcheggia un po’ più lontano dalla tua destinazione; in autobus, scendi una fermata prima di quanto ti sarebbe più comodo». Sembrano piccole cose, ma sono in realtà accorgimenti molto importanti, in certi casi “salvavita”:

«Per stare bene l’organismo ha bisogno di mantenersi in continua attività: le articolazioni vanno tenute in esercizio, tutti i giorni, anche nei modi più banali. I muscoli, se non utilizzati costantemente, perdono tono. Le capacità propiocettive, che ti permettono di reagire agli stimoli esterni e di mantenere l’equilibrio, si indeboliscono e non si possono più recuperare completamente», spiega il fisiatra.

 

Impara a scaricare il peso del corpo

Se abituarsi a passare più tempo in piedi è importante, non bisogna però esagerare, perché rischi di affaticare troppo la schiena. «Se sei costretta a stare a lungo ferma in stazione eretta, magari in coda, cerca un qualunque rialzo o gradino dove appoggiare un piede, in modo da non sovraccaricare la colonna. E sposta spesso il peso da una gamba all’altra», suggerisce il nostro esperto.

«In cucina, appoggia il bacino al lavello quando lavi i piatti o al piano di lavoro quando prepari la cena; mentre ti lavi i denti o rifai i letto, cerca sempre di piegare le gambe, in modo da non incurvare troppo la schiena verso il basso. Questi piccoli movimenti sono una forma di riposo attivo, perché cambiare posizione è indispensabile per la salute».

Aggiungi una passeggiata quotidiana

Quando ti sarai abituata a stare più tempo in piedi, ti verrà più voglia di muoverti, in primis di camminare. «Ottimo! Fa bene al cuore, tiene sotto controllo la glicemia, ti aiuta a bruciare calorie. Ma devi allenarti con criterio: comincia con 15-20 minuti al giorno, a passo medio, per poi arrivare gradualmente ai tre quarti d’ora a passo svelto», conclude l’esperto.

 

Lo sport, da solo, non basta

L’esercizio fisico non è sufficiente per fronteggiare i danni della sedentarietà, a prescindere da quanto spesso tu vada in palestra o pratichi una qualunque disciplina. Lo dimostrano diverse ricerche scientifiche: secondo uno studio della svedese Karolinska Institute, per ogni ora in più trascorsa sul divano aumentano del 26% le possibilità di sviluppare il diabete, e questo a prescindere dallo sport praticato.

«C’è inoltre il rischio che chi si muove poco tenda a esagerare quelle poche volte che fa sport, sfiancandosi in workout estremi senza avere il giusto allenamento e senza il necessario riscaldamento», dice il dottor Camerota. «In questi casi, non solo l’attività fisica non apporta alcun vantaggio, ma risulta addirittura controproducente».

Tieni conto, poi, che non tutti i tipi di movimento sono ok in caso di malattie già in atto: per un cardiopatico, per esempio, salire le scale può non essere consigliabile; meglio le passeggiate. Chi ha problemi articolari deve evitare le scale e le lunghe camminate, ma preferire sport in assenza di carico articolare come le discipline in acqua. Per gli ipertesi sono ok attività a bassa intensità, che mantengano il cuore sotto le 120 pulsazioni al minuto.

(Fonte : Starbene)

 

 

 

 

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Seduti su una HÅG Capisco sperimenterete grande libertà di movimento, la possibilità di

cambiare posizione e un modo naturale di sedersi. HÅG Capisco ti permette di stare seduto

a lungo senza stancarti, grazie alla leggera oscillazione controllata che partendo da un punto

di equilibrio segue i movimenti del tuo corpo. E’ il corpo che controlla la sedia, decidendo

quando spostarsi o quando rimanere fermo in una posizione.
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La seduta a sella permette di scaricare a terra buona parte del peso e di preservare l’assetto

fisiologico della colonna vertebrale. La forma dello schienale poi offre grande libertà alle spalle

ed alle braccia e garantisce allo stesso tempo il corretto sostegno alla schiena.

 

PERCHE’ SCEGLIERE CAPISCO

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Capisco è disponibile nella versione completamente in plastica colorata, con cuscino imbottito

o completamente imbottita, mantenendo ogni funzionalità e caratteristica ergonomica.

E’ una sedia perfetta per un ufficio dinamico, per un home office oppure per la camera dei ragazzi.

E’ molto facile da regolare (l’altezza e la profondità del sedile e l’altezza dello schienale sono regolabili)

per adattarla al proprio corpo ed avere il giusto sostegno proprio dove serve.

Lo schienale ed il sedile oscillano dolcemente ad ogni movimento del tuo corpo

(anche la tensione dell’oscillazione è regolabile ed il meccanismo può essere bloccato), per mantenere

sempre la dinamicità della colonna vertebrale e dei muscoli. La forma particolare del sedile a sella,

permette di tenere una postura naturale, con angolo aperto tra il busto e le gambe, che facilita la respirazione

e quindi migliora la circolazione del sangue. Il risultato è un livello di concentrazione prolungato,

ed una maggiore capacità di attenzione.

 

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